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Per tutti i Rahmatullah e gli Adjmal del mondo... che nessuno se nè dimentichi mai!


Diario


29 maggio 2007

CONFISCATI GLI OSPEDALI DI EMERGENCY

25 maggio '07 - Domani il governo afgano s’impossessa degli ospedali di Emergency
«Come dichiarato, il ministero della sanità aprirà ufficialmente i 3 ospedali sabato 26 maggio. Questa mail è soltanto per informarvi sulla situazione qui. Saluti».
«Prendiamo atto della sua mail che afferma che “il ministero della sanità aprirà ufficialmente i 3 ospedali sabato 26 maggio”. Il direttivo di Emergency considera questa come l’ultima offesa e provocazione delle autorità afgane contro la nostra organizzazione. Continueremo la nostra campagna internazionale per la liberazione del nostro dipendente Rahmatullah Hanefi.
Saluti».
Questa corrispondenza è intercorsa nella serata di giovedì 24 maggio tra il ministero della sanità afgano ed Emergency.
Il messaggio del ministero della sanità afgano conferma come l’obiettivo del governo Karzai fosse l’espulsione dal paese di un testimone sgradito. Dai registri degli ospedali di Emergency risulta la quantità di vittime civili della guerra in corso. Gli ospedali di Emergency documentano, in sé stessi, la possibilità di un’assistenza sanitaria efficace, gratuita e rispettosa, che il governo Karzai non vuole attuare.
Risulta anche chiarito come l’arbitraria fissazione di un «ultimatum» per il 25 maggio fosse un mediocre espediente per espellere Emergency senza assumerne diretta ed evidente la responsabilità.
Di questa iniziativa non è vittima una ONG, ma la popolazione afgana, che ha ripetutamente sollecitato le autorità del paese a rendere possibile il ritorno di Emergency.
Emergency considera questo esito facilitato dall’indifferenza e dalla sostanziale complicità del governo italiano.
Emergency rinnova il suo impegno per la liberazione di Rahmatullah Hanefi, che da oltre due mesi subisce dal governo Karzai vessazioni e abusi.
(Emergency 25.5.2007)




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4 maggio 2007

Una dura lotta

Queste sono le dichiarazioni di Teresa Sarti, presidente di Emergency e di Raffaella Bolini dell'Arci, a seguito dell'incontro privato con l'ambasciatore Afghano, tenutosi il 19 Marzo.




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28 aprile 2007

APRIAMO ALLA PACE... una chiave per Rakmat!

Venerdì 20Aprile, ad un mese esatto dalla detenzione di Rahmatullah Hanefi, a partire da Roma e da piazza farnese è partita questa grande iniziativa:
UNA CHIAVE PER RAKMAT!
APRIAMO ALLA PACE

E se vi va, c'è un raccoglitore di chiavi in Piazza Farnese, che rimmarrà per tutto il tempo necessario alla sua liberazione.
MI RACCOMANDO, RIEMPIAMOLO!!!!






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27 aprile 2007

EMERGENCY CHIUDE GLI OSPEDALI AFGHANI

26 aprile '07 - Ulteriori minacce a Emergency, che lascia l’Afganistan

Mercoledì 25 aprile funzionari di polizia afgani si sono presentati all’ospedale di Emergency a Kabul intimando allo staff internazionale presente (tre cittadini italiani, un belga e un cittadino elvetico) di «consegnare i passaporti». La consegna è stata rifiutata.
Abbiamo chiesto e ottenuto la migliore collaborazione da parte dell’Ambasciatore italiano a Kabul Ettore Sequi e della responsabile della Unità di Crisi della Farnesina, Elisabetta Belloni.
Il personale di Emergency ha lasciato l’Afganistan sotto la responsabilità dell’Ambasciata d’ Italia, oggi giovedì 26 aprile.
Quest’ultimo grave episodio conferma come il governo afgano abbia perseguito con ogni mezzo, nell’ultimo mese, l’obiettivo di espellere Emergency dall’Afganistan: obiettivo ovviamente raggiungibile se i «servizi di sicurezza» di un governo impiegano le loro forze, anche militarizzate, contro chi pratica la non violenza.
Il signor Amrullah Saleh, capo dei servizi di sicurezza afgani, ha definito Emergency una organizzazione «che sostiene i terroristi e addirittura i membri di Al Queda in Afganistan». Per i poteri del signor Saleh, capo della polizia, non si tratta di una diffamazione, ma di una minaccia: una chiara istigazione a rendere la nostra associazione un obiettivo.
La detenzione, illegale e provocatoria dell’amministratore del personale dell’ospedale di Emergency di Lashkar-gah, il signor Rahmatullah Hanefi, che ha messo a repentaglio la propria vita per salvare quella di altri esseri umani, rientra in questo disegno del governo afgano.
Dal 1999 Emergency ha fornito assistenza medica e chirurgica di alto livello e gratuita a oltre 1.500.000 cittadini afgani nei Centri chirurgici di Anabah, Kabul e Lashkar-gah e nel Centro di maternità e medicina in Panshir, nelle 25 cliniche e posti di primo soccorso e nelle 6 cliniche nelle prigioni afgane.
Gli interventi di Emergency hanno come unico scopo la risposta ai bisogni della popolazione, in particolare della popolazione civile, in particolare di quanti – la quasi totalità – non potrebbero ricevere nessuna assistenza che non fosse gratuita.
Questo dice, ben al di là del rammarico, la drammaticità della situazione che si determina con la sospensione dell’attività in Afganistan. L’impossibilità di permanenza del personale internazionale rende questi ospedali non in grado di offrire servizi qualitativamente adeguati alle necessità dei pazienti. Non possiamo assumerci la responsabilità di ingannare feriti e malati con illusioni che determinerebbero danni.
Tuttavia, vogliamo che tutti i cittadini afgani sappiano che il signor Amrullah Saleh, che ha diffuso accuse infamanti e terroristiche contro Emergency e il suo staff, costringendoli a lasciare il paese, e il signor Hamid Karzai, che ha ispirato e sostenuto la sua azione, saranno le sole persone da biasimare se molti bambini, madri e uomini afgani soffriranno e addirittura moriranno a causa della chiusura delle strutture sanitarie di Emergency nel paese, strutture tanto estremamente necessarie quanto, altrettanto, apprezzate.
Non possiamo tacere la nostra convinzione che il governo italiano abbia volutamente trascurato i fatti che con ogni evidenza tendevano a questo esito.
La nostra associazione è impegnata a ricercare le condizioni di una ripresa delle sue attività in Afganistan.




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22 aprile 2007

APRIAMO ALLA PACE... una chiave per Rakmat!

Questa è una serie di interviste che ho collezionato durante il Presidio in piazza farnese a Roma, in cui un contenitore portachiavi gigante rimarrà situato lì finchè Rahmatullah Hanefi non sarà liberato.
Il 20 Aprile ricorre un mese esatto dal sequestro-arresto di Rakmat


 




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21 aprile 2007

SIT IN DAVANTI L'AMBASCIATA AFGHANA PER RAKMAT LIBERO!

Il 19 Aprile si è svolto di fronte all'ambasciata afghana, un sit in organizzato dall'ARCI, durante il quale Teresa Sarti presidentessa di Emergency , Don Ciotti, che sta seguendo la vicenda da molto vicino, e la dirigente dell'ARCI, Raffaella Bolini hanno avuto un incontro privato con l'ambasciatore afghoano in italia.
RAKMAT LIBERO!




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19 aprile 2007

EVENTI E PRESIDI OGGI E DOMANI CON EMERGENCY

OGGI:
QUESTO POMERIGGIO ALLE ORE 17.30 AVRA' LUOGO UN PRESIDIO DI FRONTE L'AMBASCIATA AFGHANA

in Via Nomentana 120, Roma


DOMANI:
DOMANI 20 APRILE ORE 18.00 IN PIAZZA FARNESE “APRIAMO ALLA PACE” Portiamo una chiave in segno di LIBERTA’ per RAKMAT  

E domani sera per chi fosse di Roma:




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18 aprile 2007

SIT IN DAVANTI L'AMBASCIATA AFGHANA: LIBERTA' PER RAKMAT

LIBERTA’ PER HANEFI

 Roma, giovedì 19 aprile, ore 17.30
SIT-IN DAVANTI L’AMBASCIATA AFGHANA
Via Nomentana 120

 

Da quasi un mese Rahamatullah Hanefi è nelle carceri del governo Karzai. Hanefi e la sua organizzazione Emergency operano da anni nel martoriato Afghanistan a fianco della popolazione civile. Il loro lavoro è sempre stato svolto in totale indipendenza, fondato sui bisogni e praticato nella assoluta neutralità. Respingiamo le vergognose dichiarazioni del Governo Karzai, che ha accusato Emergency di fiancheggiamento con i terroristi. E’ stata invece la fiducia di tutte le componenti della popolazione afghana che ha permesso ad Emergency e ad Hanefi di svolgere un ruolo essenziale nella liberazione di Daniele Mastrogiacomo. Tragicamente oscurata dall’assassinio dei due colleghi afghani. Chiediamo al Governo Afghano di liberare immediatamente Rahmatullah  Hanefi e di creare il clima favorevole affinché Emergency possa  riprendere normalmente il suo lavoro. Chiediamo al Governo Italiano di usare tutti i mezzi disponibili, ufficiali e informali, per ottenere questi obiettivi. Il ridimensionamento forzato del lavoro di Emergency in Afghanistan non è solo un danno per la popolazione di quel paese, ma per tutti coloro che credono essenziale la presenza civile e l’azione di diplomazia dal basso nelle aree di conflitto.

Prime adesioni:

Action, Aprile online, Arci, Assopace, Carta, Cisda, Donne in Nero, Fiom, Forum Ambientalista, Giovani Comunisti, Gruppo Abele, Left, Libera, Liberazione, Lunaria, Manifesto, Rinascita, Riva Sinistra, Sci, UdS, UdU Un ponte per, ReDS – Rete degli studenti, Tavola
della Pace... Emergency, Attac Italia, Forum Donne Prc, Associazione Umanista Energia per i Diritti Umani Onlus, Rete Artisti contro le guerre, AltrastoriA (Associazione per la mediazione e la cooperazione interculturale), Umanando (Artisti per un mondo senza guerre), Wilpf Italia, Partito Umanista, Prc, Associazione Umanista “Mondo Senza Guerre”, Associazione Yakaar (Italia/Senegal).




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17 aprile 2007

IMPORTANTE!!! Apriamo alla Pace...

Per Rahmat, con Emergency a Roma

APRIAMO ALLA PACE
Una chiave per Rahmat, un gesto contro la guerra
Roma, venerdi' 20 aprile, P.za Farnese alle ore 18.

Tutti i cittadini sono invitati a portare con se' una chiave e a
consegnarla ai volontari e amici di Emergency che saranno presenti.
Una chiave, un oggetto comune che chiunque puo' avere in casa e che
non usa piu' ma che significherebbe ribadire la richiesta per
l'immediata liberazione di Rahmatullah Hanefi.
Tutte le chiavi e i messaggi che si vorranno lasciare saranno
raccolti e destinati a chi dal 20 marzo 2007 tiene prigioniero Rahmat
e con lui un progetto di pace per tutto il popolo afgano.




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13 aprile 2007

Il governo tace

Non una parola per difendere la scelta, giudicata dallo stesso governo italiano quella giusta e l'unica possibile, di utilizzare Emergency per riportare a casa il giornalista italiano.
"Il Governo italiano  - diceva solo ieri Emergency in un comunicato - si sente estraneo a questo insieme di calunnie, minacce e accuse mosse dall’interno di un «governo amico» a una Ong italiana riconosciuta dal Ministero degli affari esteri?
Non ci sono proteste da muovere e chiarimenti da richiedere all’ambasciatore afgano in Italia?"
(Maso Notarianni, PeaceReporter)

Perchè non si è alzato un putiferio? Perchè non si è fatto di tutto pur di non lasciare che Emergency se nè andasse dall'Afghanistan? Perchè non difendere l'operato e la reputazione di una ONG italiana che da anni ormai lavora per levittime civili delle guerre, a fianco delle popolazioni bisognose? Perchè il governo non chiama allo scandalo verso le affermazioni dei servizi afghani? Le parole che sono state dette sono delle CALUNNIE che bisogna ssolutamente smetire, è un dovere morale ed un obbligo professionale.

“Già ieri ho sentito sui telegiornali le dichiarazioni del ministro degli Esteri”, dice Gino Strada, “e apprendo che ‘il governo sta facendo tutto il possibile’. Vorrei che D’Alema definisse il ‘possibile’. Nel possibile rientra il fare una richiesta ufficiale, pubblica e motivata, da governo a governo, di immediato rilascio di Rahmatullah Hanefi? Perché se questo non è stato fatto, se non è stato chiesto, allora non è stato fatto tutto il possibile”.
(Gino Strada, 31.3.2007)




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FIRMATE L'APPELLO DAL
SITO DI EMERGENCY PER
IL RILASCIO IMMEDIATO
DI ADJMAL E RAHMATULLA





RAHMATULLAH HANEFI


Responsabile dell'ospedale di
Emergency a Lashkar-gah

Rahmatullah è tenuto prigioniero dai
servizi segreti afghani dal 20 Marzo

ADJMAL NASHKBANDI
giornalista ed interprete

Adjmal muore all'età di 25 anni
l'8 Aprile, decapitato dai taliban
che lo tenevano prigioniero .



Sabato 31 Marzo, a Roma in piazza Navona,
Emergency ha indetto una manifestazione per chidere
la liberazione immediata di Adjmal e Rahmatullah.





Lunedì 26 Marzo, in Campidoglio, si è tenuta una
fiaccolata per chidere il rilascio immediato di
Rahmatullah Hanefi, collaboratore di Emergency,
e del giornalista e interprete
Adjmal Nashkbandi








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